Blog: http://irenetinagli.ilcannocchiale.it

L'asilo del laureato felice (e del buon cittadino)

mini-estratto dell'articolo pubblicato in: Wired, Settembre 2011

E’ ormai unacredenza diffusa che l’Universita’ sia il vero ascensore sociale di una societa’. Eppure molti studi condotti negli ultimi anni ci dicono che non e’cosi’: l’ascensore si prende gia’ all’asilo. Il premio Nobel per l’economia James Heckman ha dimostrato che i divari su una serie di indicatori di successonella vita (guadagni da lavoro, probabilita’ di essere disoccupati o di caderenella criminalita’) dipendono in larga parte da fattori che operano in eta’prescolare. Heckman dimostra che i divari nei test di apprendimento che siregistrano tra ragazzi di diversa estrazione sociale a 18 anni sono piu’ o menogli stessi che si registrano a 5 anni

Nonostante l’importanza di questi primi anni di vita, l’infanzia e’ tradizionalmente trascurata dagli interventi pubblici in materia di istruzione e politiche sociali, che spesso si concentrano negli anni scolastici piu’ avanzati, soprattutto nel periodo delle scuole superiori, con interventi per recuperare ragazzi gia’ a rischio, o per aumentare le loro abilita’ scolastiche o lavorative. Ma, come mostrano le ricerche di Heckman, e’ gia’ tardi per colmare il divario creatosi nell’infanzia. Per poter recuperare in queste fasi cosi’ avanzate occorrono interventi piu’ intensivi, i cui cui risultati sono meno efficaci e hanno costi molto piu’ alti. Oltretutto anche quando tali interventi riescono a migliorare le perfomance scolastiche, difficilmente riescono a far recuperare le abilita’ cosiddette “non-cognitive” (o anche “soft skills”), ovvero la capacita’ di relazionarsi agli altri, di gestire e controllare le proprie reazioni emotive e la fiducia in se stessi. [L’articolo integrale in edicola con Wired J]

Pubblicato il 8/9/2011 alle 10.40 nella rubrica articles.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web