.
Annunci online


share:

Sulla Riforma dell'Universita'
La Stampa, 1 Dicembre, 2010

Dopo il movimentato travaglio delle ultime settimane è stata finalmente approvata alla Camera la Riforma dell’Università. Un risultato salutato da forti proteste, da ricercatori sui tetti, studenti sui binari e nelle piazze, con relativo spiegamento di forze e tensione alle stelle. La domanda che molti cittadini si fanno di fronte a questo drammatico acutizzarsi delle proteste è se davvero, come suggeriscono i leader dell’opposizione, questa riforma distruggerà l’Università italiana, rendendola meno competitiva, meno efficace, meno accessibile, finendo addirittura per dimezzare nei prossimi anni le già basse iscrizioni universitarie, come hanno profetizzato alcuni. No, la riforma non ucciderà l’Università italiana. Non distruggerà l’Università il fatto di aver reso a tempo determinato i contratti per ricercatori, così come avviene in tutti gli altri Paesi. Non distruggerà l’Università aver inserito scadenze per la carica di rettore, così come non distruggerà l’Università aver inserito degli scatti salariali legati alla performance o aver aumentato l’assegnazione dei fondi alle università sulla base di valutazione.
more

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. riforma universita' gelmini

permalink | inviato da Irene Tinagli il 1/12/2010 alle 13:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
share:

Dopo tante parole tutto come prima
La Stampa,15/10/2010

Desta scalpore lo stop alla riforma dell’Università dato dalla Commissione Bilancio. Fa discutere sia perché questa riforma è stata sempre presentata dal governo come uno dei perni della sua azione innovatrice, sia perché mette in mostra le contraddizioni di un rimpallo di responsabilità e di uno scarso coordinamento tra vari ministri.



Ma non erano proprio il ministro Tremonti e la Gelmini che non molto tempo fa ci rassicuravano che le risorse per la riforma dell’Università c’erano? Insomma, questa riforma ha assunto ormai un significato politico molto forte: il suo slittamento a fine anno sarebbe un duro colpo all’immagine del governo, in una fase peraltro molto delicata.
more
share:

Tutti eguali di fronte al concorso
La Stampa 30/07/10

Dopo tante polemiche e dopo tanta pazienza, Mariastella Gelmini finalmente esulta. E ha molte ragioni per farlo.

La sua Riforma è stata approvata ieri in Senato, con un impianto sostanzialmente integro, non stravolto dalle centinaia di emendamenti che rischiavano di snaturarlo completamente. Ma l'approvazione del ddl non è solo un ottimo successo per il ministro, ma anche, nel complesso, un buon passo avanti per l'Università Italiana.




Alcune delle misure introdotte rappresentano delle innovazioni «culturali» sicuramente di rilievo, perché per la prima volta si introduce l'idea di valutazione sia sulle attività degli Atenei che sulle attività dei singoli docenti, anche i professori quelli già inseriti nel sistema. Le valutazioni non sono drastiche e mieteranno forse meno vittime del previsto, ma intanto viene introdotto nel sistema il «germe» della valutazione, del «merito», quel cambiamento culturale che per anni è stato oggetto di tanta retorica e annunci, ma rarissime azioni concrete.
more
share:

Disapprendimento estivo
La stampa,25/05/10

Far studiare meno i nostri ragazzi per far guadagnare di più alberghi e ristoranti.
Ecco di cosa stiamo discutendo in questi giorni in Italia.



La proposta del senatore del Pdl Giorgio Rosario Costa di ritardare al 30 settembre le aperture scolastiche per favorire il turismo ha incontrato il favore del ministro dell’Istruzione Gelmini e ha aperto subito un vivace dibattito. La Lega Nord si preoccupa delle famiglie che non sapranno dove parcheggiare i figli in settembre, alcuni sindacati accusano di voler rimandare il tema più importante delle retribuzioni dei docenti, altri sembrano più possibilisti (in fondo anche il turismo crea posti di lavoro). C’è poi chi si preoccupa se il provvedimento sia o no in linea con gli obblighi europei sulle ore minime di scuola. Ma nessuno, nemmeno il ministro dell’Istruzione, si è chiesto che impatto questo provvedimento può avere sui ragazzi e sul loro processo di apprendimento, di crescita, insomma: sulle persone che stiamo formando e che faranno il futuro del nostro Paese. Questo fatto, prima ancora della proposta in sé, è assolutamente sconcertante.
more
Look through novembre        gennaio
agenda
CALENDAR
Blog letto1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
About me
Irene Tinagli is a assistant professor at the University Carlos III in Madrid, where she teaches Management and Organizations and conducts research on innovation policies and regional development.

more | versione italiana
contact
Universidad Carlos III de Madrid
Department of Management
Calle de Madrid 126
28903, Getafe
Madrid